Andando dove devi andare, e facendo quello che devi fare, e vedendo quello che devi vedere, smussi e ottundi lo strumento con cui scrivi. Ma io preferisco averlo storto e spuntato, e sapere che ho dovuto affilarlo di nuovo sulla mola e ridargli la forma a martellate e renderlo tagliente con la pietra, e sapere che avevo qualcosa da scrivere, piuttosto che averlo lucido e splendente e non avere niente da dire, o lustro e ben oliato nel ripostiglio, ma in disuso.”

 

Ernest Hemingway

 

 

COVERFUORI

                     MESSINSC

 

Sono nato a Torino il 19 Settembre 1962, giorno in cui si festeggia San Gennaro. Forse sono nato nella città sbagliata. E la prova è che sono partito a 16 anni dal nulla di un quartiere malfamato pensando che la cosa più importante fosse farcela a tutti i costi. Ho vissuto in giro per l'Europa nei modi più disparati, legali e non, pur di realizzare i miei sogni. Ma, strada facendo, ho scoperto la magia dello scrivere. Ho imparato che ogni singola parola è viva nella mente del lettore e che sei vuoi essere apprezzato non devi mai ingannarlo. Per questa ragione adoro la sintesi, lo stile crudo, essenziale ma realistico. Non c'è niente di più insopportabile di uno scrittore prolisso e bugiardo. Oggigiorno avere il tempo materiale per leggere un libro in santa pace è un privilegio e compito dello scrittore e far sì che questo privilegio diventi un orgasmo. Se si riduce questo privilegio alla semplice noia, è meglio non scrivere niente. Inoltre le vie di mezzo sono campi minati ed è meglio essere odiati che suscitare indifferenza. Se il lettore non sente pulsare la vita nelle parole che legge, significa che ho fallito.

 

 

RACSURREAL

 

                                                

DOPO L’AMORE, NIENTE

 

Volevo scrivere d’amore.

Mi hanno detto di lasciar perdere,

che non era il mio genere.

 

“Ora vi farò la festa!” ho sbraitato.

 

Sicuro.

 

L’Amore fa la Festa

a chiunque.

 

 
 
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